ACSS3 – Voi non avete idea

Sto giocando da qualche giorno con la versione alpha di ACSS 3, insieme ad un ristretto numero di persone, circa 50 al mondo.

ACSS3 - Voi non avete idea — acss3a — Kappesante — https://kappesante.com/var/acss-3-voi-non-avete-idea/

AutomaticCSS è il mio framework CSS di fiducia, secondo me l’unico all’altezza. Di framework CSS ne esistono decine, ma farli funzionare in Bricks è un’assurdità, e in generale non ha senso usarli in nessun page builder. Tailwind, Bulma, Bootstrap, e moltissimi altri soffrono di un’assurdo inquinamento di classi utility. ACSS, invece, significa più che altro variabili. Ovviamente, per sfruttarle al 100% bisogna creare classi custom, che a loro volta richiedono di usare un page builder in grado di gestire queste due cose.

Giusto un paio di robine su questa versione: cambia completamente l’accesso alla dashboard, e porta una serie infinita di miglioramenti (anche QoL). La faccenda della dashboard è fondamentale, e mi aspetto che altri framework seguano il sentiero tracciato da Kevin, Andrea, Matteo, e dal resto del team. Non posso dire niente di più specifico. Consiglio di seguire il canale YouTube per farsi un’idea di cosa è possibile oggi, e di cosa sarà possibile a breve.

Così come Bricks, AutomaticCSS è una parte fondamentale del mio processo. Tra i miei strumenti è presente come link affiliato, ma non in questo post: più che prendere una modesta commissione, mi interessa che chi è ancora fermo a Elementor, Visual Composer, Divi, e compagnia bella (che sono indietro anni luce anche solo nella creazione di classi) dia uno sguardo a cosa è possibile fare, a come è possibile lavorare. Lo so che possono sembrare delle robe complicate per chi non ci ha mai perso mezz’ora, ma rispecchiano i concetti che sono alla base del web design almeno dal 1996: non è nulla di nuovo, sono linguaggi fondamentali per la creazione di siti web, prendiamoci un po’ la mano.

Conoscere la lingua del web design, e non la lingua di uno strumento specifico, ti libera e ti eleva. Conoscere la differenza tra un <div> e un <p> ti permette di usare qualsiasi strumento parli quella lingua, che è universale. La <colonna> è presente solo in alcuni builder, che poco hanno a che vedere con questa lingua: non è un elemento semantico HTML.

Se da grande vuoi fare il web designer, il mio consiglio è di imparare la lingua del web design. Bricks non è più difficile di Elementor, ma parla la lingua correttamente e ti permette di non dipendere da un builder col quale puoi imparare, al massimo, come usare solamente quello specifico builder, e col quale non potrai mai imparare la lingua del web design. Forse sono fisime, forse sono pignolo, ma ritengo giusto sapere cosa si sta facendo, anche per dormire sereni dopo aver preso un sacco di soldi da un cliente che si affida a noi in cerca di una soluzione, di un aiuto, che non ha le competenze, e che non possiamo assolutamente deludere, men che meno fregare.

Torniamo a noi. ACSS è il compagno ideale di Bricks, come lo è stato per Oxygen, come lo è stato (seppur troppo brevemente) per Cwicly, e come lo diventerà per Breakdance. Funziona addirittura con Gutenberg (allevia parecchio la sofferenza), e con GeneratePress e GenerateBlocks. Esiste ancora, non so per quanto tempo, una licenza a vita senza abbonamento per 100 installazioni a 400 sacchi: secondo me è troppo poco per il suo valore, ACSS è eccellenza pura. Fatevi un giro sul sito, date uno sguardo ai video.

Negli ultimi anni i prezzi si sono alzati – personalmente non credo di aver speso più di 350 – ma ad oggi 599 dolla per Bricks e 399 per ACSS rimangono ancora un investimento ridicolo: con meno di mille euri ti porti a casa tutto quello che ti serve per iniziare a fare sul serio, per il resto dei tuoi giorni. Son soldi che ti tornano in tasca con la prima discovery che vendi.

Se mi lasci la mail ti faccio sapere quando pubblico roba nuova. Niente spam, promesso.

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